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Con la progressiva ed ulteriore costrizione (alias costruzione) nelle coscienze dei bambini e degli adolescenti dell’adattamento secondario si riafferma in esse, definitivamente e per emulazione, la stessa condizione psichica dei genitori.

Lo stesso adattamento che ha, a sua volta ed a suo tempo, “acquietato” negli stessi genitori il continuo ribellismo del Sé rispetto alla sua tragica condizione di castrazione.

L’adattamento secondario “ben riuscito” ed il conseguente acquietamento del ribellismo irrazionale del Sé infantile (in realtà quanto mai "LOGICO") e la comparazione tra i comportamenti infantili “disturbanti”, causati da quel ribellismo,  ed i comportamenti acquietati a seguito del “successo” di quell’adattamento mi fa sempre venire in mente la differenza tra i comportamenti “disturbanti” di un psicopatico delirante ed i comportamenti  dello stesso individuo, praticamente ridotto ad un vegetale deambulante,  dopo la cura massiva di psicofarmaci impostagli dal suo psichiatra.

            (scritto il 18/9/23)

 

 

 

 

 

 


 

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