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C'è un neurone (insieme a molti altri) , nella parte del cervello destinato a gestire la coscienza,  che è geneticamente destinato a memorizzare una informazione VERA relativamente alla reale natura dell'individuo.

E’ invece costretto a memorizzarne una di falsa.

Ciò crea dei mutamenti quantici anomali negli elettroni delle molecole che costituiscono quel neurone e ciò lo fa ammalare (e fa ammalare l’individuo).

Poi ci sono delle cellule bersaglio i cui elettroni non dovrebbero ospitare nessuna particolare informazione.

Ma sono costrette ad ospitare delle informazioni VERE circa la reale natura dello individuo.

Ciò crea dei mutamenti quantici anomali negli elettroni delle molecole che costituiscono quella cellula.

Informazioni comunque aliene a quella cellula il che la fa ammalare (e fa ammalare l’individuo).

 

Se questa ipotesi fosse fondata in ciò ci sarebbe la radice di tutte le patologie mentali da una parte e di tutte le patologie organiche dall'altra.

 

E' come se nell'organismo del vivente ci fosse un ordine genetico predeterminato (la cui influenza va ben al di là di quanto fin qui noto) la cui violazione non può che generare patologie.

Un ordine genetico per cui i neuroni della coscienza debbano memorizzare solo informazioni VERE che hanno riscontro nelle informazioni in essi geneticamente innati.

Un ordine genetico per cui le cellule organiche, geneticamente NON destinate a gestire informazioni, le rigettano generando in sé stesse patologie.

 (scritto il 12/1/23)

 

 

 

 

 

 


 

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