.               

"Liberta vo cercando ch'e sì cara come sa chi per lei vita rifiuta".

In Iran la gente si ribella per ottenere più libertà.

In Afganistan si cerca di limitarla ancora di più.

E chi lotta per la libertà sfida la morte.

In USA ed in Brasile si sviluppano proteste insensate ed antidemocratiche .

In Russia molti credono che ammazzando Ucraini ed i propri soldati si conquisterà qualcosa di meglio.

In molte parti del mondo una rabbia insensata fa stragi e vittime.

E’ possibile che tutta questa insensatezza abbia invece un senso che accomuna il tutto.

Può esserci in tutto ciò una teoria del tutto?.

La quale tenti di  spiegare tutta questa insensatezza distruttiva ed auto distruttiva?.

Che spieghi il cosi generalizzato bisogno di sostanze che attenui temporaneamente la terribile morsa della coscienza dissociata sull’inconscio e sugli istinti ?.

Il Sè, la profonda natura di ciascun essere umano, è da troppo tempo, millenni , imprigionato da coscienze dissociate , castranti ed ostili.

E gli esseri umani, il cui Sè è così brutalmente imprigionato, sono impazziti ed impazziscono come le mosche dentro una bottiglia tappata.

Non trovando il  modo di uscire da quella prigione.

La psicoanalisi ha finora proposto a questa immensa tragedia collettiva teorie più o meno placebo alle quali si è affezionata e che non riesce a mutare.

Eppure la strada della liberazione da quella immane tragedia collettiva c'è.

E non sono le armi, non sono le rivolte, non sono le rivoluzioni cruente.

E’ la rivoluzione in sé stessi.

Quella liberazione è nei propri sogni, nei loro significati e nella loro interpretazione intuitiva.

Con l'aiuto dapprima di chi è in grado di porgere una mano e poi da soli, attivando un processo di liberazione di sé spontaneo ed autonomo.

Quella liberazione è nelle scuole dove si possono  addestrare i bambini e i ragazzi e le ragazze a sviluppare la propria funzione intuizione .

Così come li si addestrano a sviluppare la loro funzione razionale.

E' nello sviluppo della loro creatività.

E’ nel coltivare la loro libertà interiore.

E’ nell’accettare il fatto che senza questa liberazione collettiva non c'è futuro per una specie umana ripiegata su stessa e non c' è futuro nemmeno  per l'ambiente e per tutte le altre specie viventi.

 (scritto il 8/1/23)

 

 

 

 

 

 


 

Torna alla home pageTorna alla pagina indici Gennaio 2023