Da un sogno: Uno mi fa vedere il suo orologio da polso. Ha un grosso quadrante quadrato coperto  da una serie di simboli.Mi chiede se li capisco ed io gli dico di si.

Per capire il significato del simbolo che rappresenta in questo sogno l’orologio con il quadrante quadrato occorre ricordare che l’orologio è un emulatore del tempo reale.

Esso emula , imita lo scorrere del tempo reale dandocene contezza.

Inoltre l’orologio del simbolo ha uno schermo quadrato che è una indicazione che si tratta di qualcosa che attiene alla coscienza in quanto richiama le sue quattro funzioni, il numero quattro e così via.

Nel sogno dichiaro che capisco gli strani simboli posti nel quadrante.

Il fatto della emulazione ed il fatto che io dichiari di capire quei simboli fanno pensare che i simboli che rappresentano il Sé hanno ormai raggiunto la coscienza a specchio e si siano là installati a  ivi rappresentare, anche là, l’immagine del Sé.

Quella che io ho definito a suo tempo coscienza a specchio (ovvero quella parte superiore della coscienza che gestisce i cinque sensi) è la parte superiore della coscienza che fa da interfaccia tra l’ego, l’individuo e la realtà del suo ambiente.

Questa parte della coscienza che definisco a specchio, in quanto con ogni probabilità è ricca dei cosiddetti neuroni-specchio, costruisce a favore (ma come vedremo non sempre) dell’individuo una immagine dell’ambiente reale, costruisce cioè uno scenario che riproduce o dovrebbe riprodurre l’ambiente reale nel quale vive ed opera l’individuo stesso.

Però non sempre è così in quanto di solito (e qui è appunto spesso la patologia di questa parte della coscienza) essa ha costruito in sé l’immagine dell’ambiente infantile il quale ha in essa strutturato una falsa immagine del sé ,una immagine ostile al Sé la quale  ha impedito l’iniziare e lo svilupparsi regolare del processo di crescita.

Ciò in quanto questo processo è stato impedito da quella immagine indotta dallo scenario infantile castrante ed  è rimasta là cristallizzata ed immutata senza poersi evolvere seguendo il progetto, che io suppongo genetico, di sviluppo della psiche che ciascun individuo possiede in sé.

L’esistenza nella psiche di questa parte della coscienza rende conto del perché dei fenomeni di sincronicità.

L’evento psichico emergente, tutto interno all’inconscio ed alla coscienza , deve potersi rappresentare nell’evento reale sincronico affinchè la coscienza a specchio possa prendere atto della esistenza di quel evento psichico tutto interno prendendo così coscienza di esso e continuamente perciò allineandosi e sincronizzandosi con lo sviluppo della restante parte di coscienza, la quale grazie ad un processo di crescita attivo si sta evolvendo verso la presa di coscienza di sé.

 

 

 

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