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Il bisogno inconscio (quale che esso sia) alimenta la fiamma del desiderio. Il quale perciò individua un oggetto verso cui esso brama.

Alla lunga ci si comincia  a rendere conto che ogni volta che ci si avvicina all’oggetto del desiderio ogni volta esso si allontana un po’.

E’ come se, paradossalmente, l’insaziabilità del bisogno e  la brama del desiderio tenessero a distanza , ma sempre  ben visibile , l’oggetto del desiderio.

Esattamente come la carota sventolata davanti al naso dell’asino il qualche ogni volta che avanza verso di essa ogni volta da sé la allontana.

Si può allora ben pensare che l’oggetto del desiderio è di fatto irraggiungibile e che i due , il desiderio e dil suo oggetto, stiano reciprocamente come una curva asintotica rispetto all’asse X : l’uno si avvicina impercettibilmente all’altro senza mai poterlo intersecare.

 

 

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