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E’ tratta da “Trentasei stratagemmi”, uno dei tanti testi cinesi sull’arte della guerra, una elegante ed interessante metafora che può ben adattarsi ad illustrare il fenomeno del transfert.

Il primo dei trentasei stratagemmi cita:”Attraversa il mare senza che il cielo lo sappia”.

Il transfert è una forma subliminale di comunicazione tra inconsci grazie alla quale l’inconscio svuotato e liberato dell’analista consente all’inconscio del paziente , oppresso e negato da una coscienza cieca ed ottusa,e perciò sovraccarico di rimosso, di trovare una via di comunicazione per trasferire informazioni dall’inconscio sovraccarico a quello dell’analista (“attraversa il mare”) il quale analista successivamente comunicherà in qualche modo questi contenuti alla coscienza del paziente stesso in forme subliminali che non attiveranno da parte della stessa azioni di blocco, schermatura, rimozioni ecc.(“senza che il cielo lo sappia”).

Il transfert opera completamente al di fuori della coscienza e della consapevolezza del paziente e talora perfino al di fuori della consapevolezza dell’analista.

Esso ha funzione benefica, terapeutica e curativa ed è funzione istintiva e spontanea della Natura umana quando le condizioni “ambientali” lo consentono.

La Natura , quando aiutata e sostenuta , sviluppa la sua forza verso la guarigione ed il benessere .

Diventa azione distruttiva e terribile quando ad essa si oppone l’inconsapevole orgoglio razionale e cieco dell’uomo.

 

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