La antica invocazione di scuola :”Sii spontaneo !!” viene giustamente considerata una delle invocazioni più inutili che esistano.

Eppure la spontaneità si può anche apprendere.

Conosco una presentatrice tv che ai suoi esordi era impacciata, artificiosa, perfino patetica nel suo modo di porsi nel suo lavoro.

Rivista dopo un paio di anni svela in quello stesso lavoro una insospettata grazia , una assoluta spontaneità e naturalezza.

L’apprendimento continuo dei gesti e del comportamento frutto della applicazione e della volontà ha contribuito ad approfondire nella psiche quei gesti e quei comportamento fino a quando la coscienza li ha ben appresi.

A quel punto il “controllo” di quei gesti e di quei comportamenti passa alla coscienza , passa sotto il controllo di questa macchinetta psichica che chiamiamo coscienza ed appaiono quindi assolutamente spontanei, naturali.In quanto sottratti al controllo della volontà e della consapevolezza dell’ego.

Lo stesso accade al diciottenne che impara a guidare l’auto sotto la guida di un istruttore.

Dapprima sbaglia questo e sbaglia quello e continua ad imparare finchè ottiene la licenza di guida.

Tutto ciò che ha appreso nel corso di lunghe lezioni e lunghe ripetizioni di gesti e di comportamenti lentamente si approfondisce nella psiche e diventa patrimonio appreso della coscienza dell’individuo.

A questo punto la guida dell’auto diventa spontanea, sicura , risoluta e tutto avviene senza bisogno di pensarci.

(Per quanto quando si guida un pensierino è sempre meglio farcelo, non si sa mai !).

 

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