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La coscienza è una finestra.

In taluni l'imprinting infantile l'ha completamente chiusa e cementata con blocchi di cemento ed anche di piu*.

E il Sè, l'inconscio e tutti i contenuti istintuali vengono perciò seppelliti in una orrida tomba, spesso per sempre.

Ed insieme sentimenti ed emozioni.

Ed insieme  la vita reale e genetica che era destinata a quell'uomo, a quella donna , a quel bambino o bambina.

In altri quella finestra è una sottilissima fessura** attraverso la quale tutto ciò che è sepolto dietro lascia trasparire un verso, una nota, un dipinto, ecc.

E quella la triste fessura del creativo/a che produce arte e che è soggetta in ogni tempo a serrarsi lasciando cadere l'artista nella più cupa disperazione.

Alcuni   grazie alla terapia analitica, sono riusciti ad allargare, chi più o chi meno, quel varco, si sono resi consapevoli , chi più o chi meno, di sè stessi e talora aiutano altri a fare altrettanto.

Alcuni altri, io credo ben pochi, hanno continuato quel lavoro di ricerca sui propri sogni e sui significati del proprio Se , giungendo a diventare coscienti di Sè, a raggiungere la coscienza del Sè, a diventare coscienti e consapevoli della proprio reale Natura.

Condizione psichica questa descritta, in forma simbolica, nel Rosarium Philosophorum   una rappresentazione in forma  mitologica di un processo alchemico .

Che C. G. Jung ha correttamente interpretato come rappresentazione simbolica di un processo di crescita psichica.

Tornando alla metafora della finestra, essa quando è completamente aperta e liberata consente, negli animali che hanno raggiunto questa condizione psichica, alla  realtà della Natura  sensibile ed ai suoi significati di dialogare con l'inconscio (ed io credo anche con il codice genetico ed è  questa una delle fonti della evoluzione darwiniana) .

Consente inoltre al Sè, all'inconscio ed ai suoi contenuti istintuali di dialogare con la realtà sensibile.

Negli esseri umani essa consente all'individuo, uomo o donna che sia, di esprimere liberamente i propri istinti sotto il controllo della Ragione.

Se ha raggiunto questa condizione psichica in consapevolezza esso/a è in grado di aiutare anche altri a raggiungerla.

(*) “e la passiona mia nce tuzzuléa” (purtroppo invano).

(**) Che ha, tra l'altro, ispirato  a S. Di Giacomo e F. P. Tosti quella splendida canzone.

 (scritto il 12/12/22)

 

 

 

 


 

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